Aprire un temporary store in 10 mosse: 3° puntata

aprire un temporary store

Aprire un temporary store: le caratteristiche dello spazio

In questa terza puntata del ciclo formativo su come aprire un temporary store parleremo delle caratteristiche dello spazio.

Iniziamo subito con il distinguere le tipologie di caratteristiche:

  1. Fisiche;
  2. Autorizzative;
  3. Economiche/contrattuali;

Aprire un temporary store: le caratteristiche fisiche dello spazio

Per caratteristiche fisiche dello spazio intendiamo tutto ciò che riguarda lo spazio riferito a se stesso e riferito all’ambiente circostante.

Fanno parte infatti delle caratteristiche fisiche dello spazio sia quelle endogene, ovvero riferibili all’interno dello spazio stesso, che quelle esogene, ovvero riferibili all’esterno ed al contesto circostante.

La prima caratteristica di cui vi parliamo nella nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse” sono i mq di superficie dello spazio.

Fondamentale è valutare la disposizione interna dello spazio di vendita rispetto il totale spazio.

La presenza di locali di servizio come magazzini (per il deposito/riassortimento dei prodotti), la presenza di locali di servizio per il personale (piccole aree ufficio dove rendicontare le attività temporary, spogliatoi dipendenti) o i servizi in generale.

La presenza di accessi principali/secondari allo spazio e di aree di carico/scarico oltre che a locali tecnici e di servizio, ad esempio per i rifiuti.

La disposizione delle superfici interne impatta immediatamente sulla progettazione del layout che, a nostro avviso, deve essere sempre ritagliata dopo ad hoc sullo spazio e non prima.

Progettare nel dettaglio il layout del pop up shop prima di trovare lo spazio idoneo, nella posizione giusta, disponibile per il periodo necessario e con un budget in linea con la disponibilità rischia di diventare un semplice esercizio di stile.

Si corre il rischio di avere un progetto in mano da dover se non rifare da capo quanto meno riadattare pesantemente, con aggravio di costi e tempi.

L’affaccio del temporary store

Altro punto fondamentale è il tipo di affaccio del temporary store, ovvero con o senza vetrine e nel caso le caratteristiche delle vetrine e delle saracinesche.

Se lo spazio non offre un affaccio su strada e delle vetrine, nella fase progettuale e di comunicazione si dovranno sviluppare soluzioni per ottenere visibilità dalla strada e convogliare il “traffico pedonale”  dalla strada al temporary store.

Spesso una soluzione con roll-up e promoter brandizzate che interagiscono con i passanti e li invitano/accompagnano all’ingresso dello store può essere una valida soluzione.

Se abbiamo l’affaccio su strada e le vetrine allora dobbiamo studiare le dinamiche del flusso e il tipo di strada.

Se invece abbiamo una strada con marciapiedi piccoli e grande traffico veicolare dobbiamo sfruttare le vetrine per catturare l’attenzione in maniera veloce ed efficace, dobbiamo “far girare la testa alle persone”.

Infine, se abbiamo una strada con grandi marciapiedi, magari in una zona prevalentemente pedonale, allora possiamo usare la vetrina per esporre e raccontare il prodotto.

Le persone avranno un tempo di permanenza molto maggiore e potranno leggere prezzi e caratteristiche dei prodotti esposti o leggere una comunicazione aziendale.

L’importanza della vetrina

La vetrina com’è ? Illuminata ? Con che tipo di illuminazione ? E’ blindata anti sfondamento ? La saracinesca è “aperta”, quindi rende il prodotto visibile anche di notte o è totalmente chiusa.

Pensate a parità di prezzo il maggior valore di una vetrina visibile h24 o solo in orario di apertura del temporary shop.

Tornando alle caratteristiche endogene dello spazio parliamo degl’impianti e delle dotazioni.

Il cliente deve poter muoversi liberamente per la realizzazione del miglior allestimento possibile ma spesso gli impianti presenti ed in particolare allacci e altro comportano dei limiti.

Verificate quindi sempre, durante un sopralluogo approfondito degli spazi, la presenza e la posizione esatta delle prese di corrente e di altri allacci, la loro potenza complessiva ecc.

Problemi tecnici

Potreste trovarvi a dover risolvere dei problemi tecnici con la realizzazione di collegamenti/strutture ad hoc con ulteriore aggravio sui costi finali.

Quali sono gli impianti presenti nello spazio ? E il loro stato di manutenzione (in teoria dovrebbero essere tutti in condizioni eccellenti ma è sempre meglio verificare).

In caso di guasto chi devo chiamare ? Chi interviene e con quali tempistiche ?

La presenza di impianti accessori come chiusure elettriche, antifurti, impianti di climatizzazione, altro più costituire un plus importante ma attenzione allo stato di manutenzione ed alla presenza di tecnici disponibili ad intervenire in tempi rapidi.

Mi raccomando fatevi sempre spiegare dettagliatamente il funzionamento di ogni singolo impianto all’interno dello spazio, molte volte i guasti succedono per non aver seguito le procedure corrette.

Aprire un temporary store: le caratteristiche autorizzative dello spazio

Signori attenzione in quanto questo è un punto fondamentale della nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“.

Esistono diverse normative che si intersecano quali ad esempio quella del commercio/attività produttive (a volte differente da Comune a Comune), quella sanitaria (legata alla tipologia di attività da svolgere specialmente se riferita al food), quella edilizia/urbanistica.

Proprio quella edilizia/urbanistica che impatta sempre su qualsiasi immobile, specie non abitativo, è fondamentale.

Quotidianamente assistiamo a gravissimi errori da parte di proprietari/gestori ma anche di portali e intermediari non professionisti che proprio in quanto tali non si occupano di approfondire questi dettagli salvo poi mettere in serie difficoltà il cliente.

Non tutti gli spazi sono uguali e non tutte le attività si possono fare indistintamente su tutti gli spazi.

Tipologia di attività

Se volete fare attività di vendita al pubblico vi serve un locale commerciale che come caratteristica a monte preveda la possibilità di vendita al pubblico, se non ce l’ha non c’è santo che tenga, non potrete farla e chi vi racconta diversamente sta creando le premesse per un vostro grosso problema.

Se volete fare attività di vendita al pubblico con somministrazione di alimenti bisogna capire sia le caratteristiche della vostra somministrazione, sia le caratteristiche dello spazio e sia le tempistiche legate all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.

In caso vogliate fare attività solo espositiva/promozionale/pubblicitaria, per intenderci un temporary showroom, allora le cose si semplificano ma prestate sempre attenzione alle dinamiche di afflusso presso lo spazio.

Violare normative vigenti può comportare il dover pagare sanzioni anche pesanti ma cosa ancora più grave dover interrompere immediatamente l’attività, quindi addio temporary store e si parte con gli avvocati e sono dolori per tutti sempre e comunque.

A questo punto come fare ? Semplice, basta rivolgersi ad un’agenzia immobiliare di professionisti certificati come la nostra che conosce tutte queste normative e può fare un’accesso agl’atti per le pre verifiche necessarie.

Aprire un temporary store: le caratteristiche economiche/contrattuali dello spazio

Ora parliamo di soldi nella nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“, di tempi di pagamento e di servizi inclusi ed esclusi nel contratto.

Partiamo subito dal principio cardine dei temporary store, ovvero il pagamento anticipato.

Con modalità e tempi diversi, da spazio a spazio e da importo a importo, c’è sempre una condizione che nel 95 % dei casi dovrà essere soddisfatta, ovvero il pagamento anticipato di tutto l’importo entro il primo giorno di inizio del temporary store.

Questa è una condizione molto importante che dovrete considerare con grande attenzione dal punto di vista sia del budget che, sopratutto, dei flussi di cassa.

Fatta questa premessa, parliamo di cosa è incluso nel contratto.

Per prima cosa mai e poi mai e lo ripeteremo sempre (se avuto esperienze in tal senso segnalatecele) affittare uno spazio senza leggere preventivamente le condizioni contrattuali.

Condizioni contrattuali che dovranno essere inserite ed evidenziate nel preventivo dello spazio.

Meglio ancora se, prima della decisione finale, vi fate inviare il contratto completo per verificare nel dettaglio ogni minima clausola.

Alcuni esempi pratici:

  • i consumi sono inclusi nel contratto ma è previsto un massimale ? Se si quale e come si misura ?
  • le tasse pubblicitarie sono incluse nel contratto anche se modifichiamo la grafica ?
  • l’insegna è già autorizzata, possiamo metterci la nostra grafica ?
  • la connessione internet è presente ? Con quali eventuali limitazioni ?
  • il registratore di cassa che dite di essere incluso come funziona ?
  • il deposito cauzionale come funziona ?
  • esistono dei vincoli su orari, condominio ecc. ?
  • verrà fatto un verbale di consegna dei locali per verificare lo stato di fatto all’ingresso ed all’uscita ?

Queste informazioni sono fondamentali per l’azienda che vuole sfruttare al meglio lo spazio temporary store senza spiacevoli sorprese.

Aprire un temporary store: conclusioni 3° puntata

Abbiamo cosi affrontato in questo post della nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“.

Il primo step di caratteristiche legate allo spazio.

Le caratteristiche tecniche ed economiche sono l’ABC della ricerca e dell’affitto di un negozio temporaneo.

Su queste bisogna prestare la massima attenzione.

Non è possibile, trattare di immobili e di contratti senza approfondire prima tutti gli aspetti tecnici ed economici.

Questo è possibile solo con un partner qualificato e professionale abilitato ad operare nel mercato immobiliare come il nostro gruppo.

Aprire un temporary store: leggi le altre puntate

1° puntata: perché fare un temporary store

2° puntata: la costruzione del budget

4° puntata: la ricerca del temporary store

5° puntata: il progetto di allestimento del temporary store


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