Negozi sfitti
Ci risiamo, anzi ci siamo sempre stati.
Purtroppo articoli come questo non sono nuovi.
Già molti anni fa parlavamo del fenomeno della “desertificazione commerciale” delle aree centrali delle città.
Negl’anni si sono sommati numerosi fattori:
– centri commerciali nelle prime periferie;
– covid;
– calo dei consumi;
– migrazione dei consumi da “piattaforme fisiche” a “piattaforme virtuali/online”;
ecc…ecc…ecc…
Insomma, in sintesi ed in ottica strategica, solo ed esclusivamente fattori avversi, nessuno, nemmeno un punto a vantaggio per ribilanciare il trend.
A questo si aggiunge, quella che può essere una mia esperienza personale diretta con molti clienti, micro imprese, grandi imprese, startupper.
Purtroppo le idee ci sono ma sono spesso idee, possibilità, opportunità, spesso con un elevato grado di incertezza a vari livelli (modello di business da verificare sul campo, esperienza degli imprenditori, ecc.).
Elevato grado di incertezza che non si sposta adeguatamente con un contratto di locazione commerciale tra i più granitici e rigidi di sempre.
Noi di Spazio Promozionale da oltre 20 anni portiamo avanti una visione diversa, molto più smart, una visione che vede il negozio fisico come un’entità fluida dove mescolare, marketing, comunicazione, promozionale, commerciale, vendita, branding, experience, in percetuali molto diverse e mai uguali.
Abbiamo portato, primi in Italia, in tempi remoti, le prime soluzioni #temporarystore mutuate dall’esperienza fatta nei centri commerciali e nelle gallerie di tutta Italia nell’affitto di spazi espositivi.
Abbiamo visto aziende partire dal nulla, imprenditrici con un’idea, realizzare in poco tempo veri e propri tour su tutto il territorio italiano (anche in questo siamo stati da sempre gli unici nell’offrire una copertura quanto più possibile capillare sul territorio Italiano e non solo).
Abbiamo altresi ben presente i fattori critici di successo per spostare la situazione da “negozi sfitti chiusi da anni” a “negozi dinamici come vetrine”.
Per assurdo la mancanza di un contratto che regolamenti in maniera diversa questo segmento non è uno di questi (i successi e gli accordi conclusi negl’anni con aziende di importanza internazionale con “regole di ingaggio contrattuali” molto stringenti lo dimostrano).
Manca un’evoluzione culturale, anche solo in termini di semplice conoscenza, di chi ha la disponibilità di spazi fisici/negozi commerciali con vetrine su strada.
Anni fa chi l’avrebbe mai detto che si sarebbero affittati appartamenti per pochi giorni comprensivi si una serie di servizi a persone di tutto il mondo e in molti casi gestendo tutto o quasi da remoto.
Eppure, oggi è una realtà ed un fenomeno più che consolidato e ben noto a tutti.
Qui la situazione è la medesima, si parla con imprenditori e non con turisti, quindi linguaggio, capacità, conoscenza, profondità e soprattutto VELOCITA’, devono essere differenti ed adeguati.

Noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre a promuovere e supportare questa evoluzione.

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