Allestire una vetrina: 6 step per allestire la vetrina perfetta.

Allestire una vetrina

Allestire una vetrina – Hai deciso affittare una vetrina temporanea in una zona di grande flusso di persone per acquisire maggiore visibilità?

Bene, sei già a metà dell’opera.

Una vetrina temporanea è infatti una delle armi di marketing più potenti per risaltare tra i competitor e farti notare.

Perché la tua vetrina faccia fermare i passanti, bisogna però farla brillare!

Siamo qui in tuo aiuto.

Anche se non sei un designer e non ti senti particolarmente creativo, o se il tuo budget non è elevato, questa guida ti darà una mano nell’allestimento della vetrina perfetta, così da poter spiccare tra le folle di passanti e farti conoscere.

Allestire una vetrina – step 1, lo storytelling.

La vetrina temporanea altro non è che uno strumento di marketing.

E, nel marketing, una delle capacità più utili è lo storytelling.

Insomma, la tua vetrina temporanea deve raccontare una storia.

Decidi cosa vuoi raccontare, aiutandoti anche con degli oggetti di scena.

Esempio – vendi costumi da bagno e sta arrivando l’estate?

Potresti ricreare, grazie a qualche dettaglio, come un ombrellone, una piccola spiaggia.

Non c’è bisogno di strafare!

L’importante è riuscire a contestualizzare il tuo prodotto.

Se cerchi ispirazione, qui puoi vedere degli eccezionali esempi di vetrina, realizzati per Hermés, che prendono sul serio l’arte dello storytelling.

Allestire una vetrina – step 2, crea un punto focale

Una volta che hai deciso che storia raccontare e come contestualizzare i tuoi prodotti, devi creare dei punti focali all’interno della vetrina.

Con punti focali si intendono i punti della vetrina verso il quale volgere lo sguardo dell’osservatore.

Ci sono diversi strumenti per farlo, tra i quali le luci, di cui parleremo tra poco.

La composizione

Intanto, ti consiglio qualche regola di composizione che può aiutarti a guidare l’attenzione dell’osservatore: la regola dei tre e la regola dei terzi.

La regola dei tre si riferisce al fatto che l’occhio umano viene facilmente catturato dalle cose leggermente irregolari e sbilanciate.

Ad esempio, un raggruppamento di oggetti in numero dispari.

Da qui, la regola dei tre: un raggruppamento di tre prodotti ha molta più probabilità, infatti, di essere notato di un raggruppamento di due o quattro.

La regola dei terzi, invece, è una regola presa in prestito dal mondo della fotografia.

Una vetrina, infatti, altro non è che una fotografia tridimensionale in cui tu decidi la composizione.

Immaginati di dividere mentalmente la tua vetrina-fotografia con una griglia composta da due linee verticali parallele e due linee orizzontali parallele, in questo modo:

I punti in cui le linee verticali e orizzontali si incrociano sono i punti focali dell’immagine, quelle dove l’occhio si va a posare naturalmente.

Approfitta di questa regola e disponi il tuo allestimento di conseguenza.

Mettiti nei panni dell’osservatore

Un’altro concetto che è fondamentale ricordare è che devi adattare la tua vetrina all’osservatore.

In che senso?

Le cose più importanti, come le scritte, il logo, il tuo prodotto principale devono essere alla stessa altezza dello sguardo dell’osservatore.

Dovrai poi riflettere a quale sarà la distanza massima da cui la vetrina verrà vista, e ciò verrà fatto prendendo in considerazione anche l’anatomia del contesto fisico della vetrina.

Detto questo, tieni a mente che secondo l’indice di leggibilità dell’ US Sign Council, bisogna aumentare la dimensione le scritte di 2,5 cm per ogni 3 metri di distanza.

Allestire una vetrina – step 3, sii coraggioso, ma con semplicità

L’obiettivo della tua vetrina è, ovviamente, che venga notata.

Perché ciò avvenga, devi essere coraggioso con gli allestimenti, utilizzando colori contrastati accesi, le forme e gli oggetti di scena, ma rimanendo comunque coerente col tuo brand e i tuoi prodotti.

Attenzione, però, a non rischiare di strafare.

Una vetrina troppo zeppa di oggetti risulta ingombrante e faticosa, e lo sguardo dell’osservatore non saprà dove posarsi.

Poniti questa regola: dovrai essere in grado di giustificare la presenza di ogni singolo oggetto presente nella tua vetrina.

Limita la tua palette di colori, o rischi di distrarre e confondere i potenziali clienti.

Per migliorare la leggibilità, infine, usa dei colori che hanno un buon contrasto: uno sfondo più chiaro con scritte più scure, ad esempio.

Allestire una vetrina – step 3, bilancia la tua vetrina

All’interno di una vetrina sono presenti, di norma, diversi oggetti: più grandi, più piccoli, più scuri, più chiari.

Questi differenti elementi andranno bilanciati ad arte in modo da creare un effetto piacevole agli occhi.

Ad esempio, se disponi gli oggetti più piccoli da un lato della vetrina e quelli più grossi dall’altro, dovrai immaginarti di avere una di quelle vecchie bilance con i piatti.

Per controbilanciare un grande oggetto, allora, dovrai metterne molti più piccoli dall’altra.

iFidati del tuo giudizio così da avere un senso delle sensazioni che la tua vetrina evoca.

Con una vetrina bilanciata creerai più facilmente sentimenti di felicità, mentre uno sbilanciato trasmette ansia e instabilità.

Allestire una vetrina – step 4, sistema le luci

Spesso, gli allestitori di vetrine poco esperti non si preoccupano troppo della luce.

Talvolta, è una di quelle spese considerate come un “extra”, di scarsa priorità.

Eppure, le luci possono rappresentare un elemento cruciale di una vetrina, che può spingere un passante a fermarsi e osservare la tua vetrina.

Le luci, oltre a poter creare degli effetti suggestivi di ombre, possono aiutarti a guidare l’attenzione dell’osservatore su un oggetto.

Ricordati di non illuminare mai gli oggetti direttamente dall’alto, o creerai delle ombre poco attraenti.

Fai arrivare le luci dall’alto e dal davanti: ciò creerà una tridimensionalità facendo spiccare i prodotti dalla vetrina.

Allestire una vetrina – step 6, fai un check finale

Una volta che hai tutti i seguito tutti questi step e la vetrina è pronta dovrai fare un ultimo check.

Osserva la tua vetrina da ogni angolo possibile.

Cammina avanti e indietro, valuta i punti focali.

Il marchio si nota bene? Le call to action, se presenti, sono chiare? La vetrina è bilanciata?

Se la risposta a queste domande è sì, complimenti!

Hai allestito una vetrina efficace che farà girare la testa ai passanti!

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